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…saldi…

Elisheba_non in vendita

Per quanto sia brutto ammetterlo, bisogna accettare il fatto che siamo tutti quanti delle puttane. E quando dico tutti mi riferisco all’intera popolazione, maschile e femminile. Forse qualcuno si potrà sentire offeso da questa affermazione, ma è cosi. Riflettiamo… Per puttana si intende una persona che si prostituisce. La parola prostituire significa: “concedere ad altri per interesse ciò che secondo i principi morali non può costituire oggetto di lucro”. Ma quali sono i principi morali? Secondo la mentalità con cui siamo stati cresciuti le prostitute sono coloro che vendono il loro corpo per soldi, e questo viene considerato una cosa immorale. Ma lo è davvero? Quello che è immorale è la schiavitù che sfrutta e controlla delle povere ragazze. Vendere il proprio corpo non è meno immorale che vendere la propria mente. Uno scrittore, un architetto, un creativo in generale vende le proprie creazioni a scopo di lucro. Le proprie opere dell’ingegno sono parte di noi, come lo è un braccio, una gamba o qualsiasi altra parte del corpo. Noi siamo mente e corpo. Tutti noi, per riuscire a vivere in questa società, dobbiamo lavorare. Il lavoro, qualsiasi esso sia, è uno scambio, una vendita: io concedo il mio corpo, il mio intelletto, la mia pazienza, la mia forza, per avere qualcosa in cambio, per lo più soldi. Tutto ruota intorno al denaro. Nella società in cui viviamo le banconote non servono solo per la sopravvivenza, ma per appartenere ad una classe sociale, e a proiettare una determinata immagine di noi stessi agli altri. Tentare in tutti i modi di appartenere ad una determinata casta, per apparire e auto promuoversi, non è forse vendersi?
Siamo un branco di puttani e puttane.
… Senza offesa…

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